25 gennaio 2017

Cronotopo: tempo scaduto

Romanzo di fantascienza, scritto 25 anni fa dall'autore, trova un editore che lo pubblica: Alcheringa di Anagni

Cronotopo, romanzo di Federico T. De Nardi pubblicato da Alcheringa editoreRomanzo di fantascienza scritto venticinque anni fa da Federico T. De Nardi, vede - finalmente - la luce editoriale grazie alla casa editrice Alcheringa di Anagni, che lo pubblica nella collana "Pietre di Luna" in compagnia di scrittori noti al pubblico come Donato Altomare e Lorenzo Sartori.
Cronotopo: tempo scaduto, ha a che fare con il tempo, come preannuncia il titolo e sottotitolo e le vicende esterne, visto che venticinque anni di attesa per poter leggere questo bel romanzo sono quasi l'equivalente di un ergastolo.
La trama è un classico della fantascienza, il viaggio nel tempo. Il protagonista Fred Karno si trova disoccupato e abbandonato dalla moglie, che tra l'altro è appena morta in un incidente automobilistico insieme al nuovo compagno. Bussa alla porta di Karno un suo vecchio amico, che propone a Karno di tornare indietro nel tempo, ma solo per un paio di anni. Karno accetta subito, la tentazione è forte, soprattutto di rivedere sua moglie, ma viaggiare nel tempo è proibito perché è pericoloso e non si sa mai cosa si può trovare...

[...]Nessuno ci vedrà, sono tutti al lavoro.
Lui la prese per mano e sentì una scossa, una vertigine, gli angeli cantare. La loro casa non era lontana. Girò l'angolo. La fece scendere dal marciapiede per evitare di sbattere addosso alla signora Wasser, che portava i suoi due cani a spasso. Ivona Sapiens era ancora ferma immobile sotto il sole. Apprezzò quel silenzio come avesse smesso di sentire gli strilli solo un attimo prima e invece erano passati anni.
Spinse il cancelletto di assi di legno bianche, superò i tulipani da guardia che si inchinarono verso di lui, lo annusarono e poi tornarono al loro posto. – Cos'era? Ho sentito qualcosa sfiorarmi le gambe.
– I tulipani, fanno il loro dovere. – Lui si girò a guardarli e fece una smorfia. Controllò gli orologi, ma tutto era normale. Si grattò la nuca.
Era strano: Ii tulipani non avrebbero dovuto muoversi, come tutto il resto. Scacciò quel pensiero preoccupante. Nella villetta di fianco alla loro, il signor Ascari era fermo al cancelletto e stava portando dentro la bottiglia di latte. Si strinse nelle spalle. Guardò i tulipani. Erano tornati al loro posto, immobili. Forse era un caso, sperò,
Spinse la porta, fece entrare Porsche, si piazzò contro la porta con le spalle e la fece girare. La ammirò. Le sfiorò le labbra morbide con il pollice. Lei stette al gioco.
– Allora? Dov'è questa sorpresa?
Travis non resistette e le chiuse la bocca con un bacio.[...]