8 ottobre 2017

James Bond donna?

l'hanno già fatto i russi nel 2007...

Quando ho visto questa pellicola Il codice dell'Apocalisse, sono sobbalzato. Premettiamo subito che non è un capolavoro cinematorgrafico autoriale, bensì un buon prodotto televisivo per la tv russa, con molta azione, fantastiche scene di duelli, una trama abbastanza avvincente anche se un po' intorcolata, e una protagonista donna (una mora esplosiva) che fronteggia i cattivi senza nessuna sudditanza o remore femminili.
La trama è molto semplice: un terrorista si impadronisce di quattro testate atomiche e le seppellisce nelle viscere di altrettante metropoli, le bombe sono attivabili con una semplice telefonata, però il codice per attivarle di undici cifre, è stato spezzato in più parti e consegnato a ignari professionisti qua e là nel mondo... cosa succede però se il nostro terrorista viene ucciso? Parte una disperata ricerca di ricomporre il codice; ex- compagni del terrorista, avversari, etc... in questa corsa si innesta la nostra James Bond in gonnella, un gelido quanto efficace colonnello dell FSB russo (ex-KGB) incarnato dall'attrice Anastasija Zavaratniuk, che da filo da torcere a tutti. Dall'inizio alla fine viene presa per una terrorista araba dai servizi segreti americani che le daranno la caccia, come sotto trama. Plauso dunque per il coraggio di regista e produttori, perché è raro, rarissimo, vedere un prodotto simile in un settore che è solo e quasi esclusivamente maschile e questo ci fa anche riflettere che la parità perlomeno al cinema, in certi paesi di cui ci arrivano pochissimi prodotti commerciali è molto più avanti di altri e senza compromessi, perché ripeto, la nostra James Bond non ha alcun partner maschile che la protegge o guida. La controparte cattiva è interpretata da Vincent Perez.