17 maggio 2018

Elogio del latte...

Intero, parzialmente scremato o magro?

lattePersonalmente, sono cresciuto bevendo latte e vino. Ultimamente il vino e gli alcolici in generale non posso più berli e allora mi è rimasto il latte.
Non che mi lamenti. Ne apprezzo il colore. Il colore è la sua consistenza stessa. Non esiste un liquore o un alcolico che abbia il colore del latte. È l'unica bevanda di cui mi bevo anche il colore, non solo quello che c'è dentro. Da ragazzo mi capitava di berlo anche a tavola a pranzo.
In uno dei tanti lavori da naufrago che ho fatto, quando scaricavo TIR pieni di scatoloni polverosi provenienti dalle lontane terra della Cina, in caldissimi dopopranzi in piena estate, ricordo che ritornavo a casa sudato come avessi camminato sotto la pioggia e la bocca impastata di polvere, sperando che fosse solo polvere e non qualche insetticida velenoso. Appena entrato, aprivo il frigorifero e mi scolavo un litro dal cartone, ogni giorno, fino all'ultima goccia. Forse mi ha salvato. Più tardi smisi di berlo, complici le libagioni alcoliche, tranne la mattina con il caffè o con il tè alle cinque, quando vivevo a Londra, anche se poi capitava di berlo spesso, non solo alle cinque. Ora ho ripreso a berlo. Peccato non si possa bere quello intero, perché è troppo ricco e grasso, anche se quando mi capita di berne qualche sorso rubato a mia figlia, ecco, è meglio di un dolce. Anche quello parzialmente scremato non è male, ma bisogna trovare quello giusto, perché ce ne sono di molti tipi e non tutti sono buoni. Meglio di tutto sarebbe bere quello magro, è meglio di un integratore... ma il gusto non è il massimo, ma a tutto si fa l'abitudine. Se il latte non piace, rimane sempre il kefir...