13 settembre 2017

Venezombia

romanzo thriller in salsa zombi

Perché hai scelto Venezia per una storia Horror di zombi?
Venezombia la copertina del romanzo horrorF.T. De Nardi: qualcuno potrebbe dire che Venezia è una città morta, cannibalizzata dal turismo, i turisti sembrano morti viventi che infestano le calli... In realtà, ho scelta Venezia, perché è una città simbolo, una città ideale per ambientarci qualunque tipo di storia. Gran parte della storia si svolge al Lido di Venezia d'inverno.
F.T. De Nardi: Il Lido e Venezia stessa (la parte finale della storia si svolge quasi in Piazza San Marco...) ha tutti gli aspetti desolati e di abbandono di un luogo di vacanza fuori stagione. In più a volte penso di essere uno scrittore di ambienti... preferisco scrivere di posti che conosco. Trovo che tutto diventi più realistico e scrivendo provo come la sensazione di... averlo vissuto. E gli zombi, i morti viventi? Come mai?
F.T. De Nardi: Me lo sono chiesto anche io, al punto che, una volta, a una presentazione di una storia zombi, feci la stessa domanda all'autore: lui mi rispose - secondo me - un po' cinicamente e con superficialità, che sono di moda. The Walking Dead e così via. Io non capii bene la sua risposta; posso dire che da ragazzo, vidi La Notte dei morti viventi di Romero e rimasi affascinato, colpito... ma non osai cimentarmi con il genere perché non mi ritenni all'altezza e poi era un film, neppure immaginavo esistessero anche i romanzi e i fumetti sui morti viventi. Circa un anno fa, mi sentii circondato da una strana inquietudine, come avessi vicino la signora morte, ma non perché mi chiamasse, era semplicemente lì, accanto a me, muta, una stranissima sensazione. Se dovessi però dare una lettura critica e sociologica sul perché gli zombi sono di moda oggi come non mai, direi che a che fare con il rapporto della nostra società con il corpo... dobbiamo essere sempre in forma e in salute e tonici etc. Gli zombi sono il contrario, il paradosso, il rifiuto, la verità.
Come hai affrontato un sottogenere in cui si può dire sia stato detto tutto?
Prima di iniziare a scrivere, iniziai a leggere libri in cartaceo e ebook e a vedere pellicole... tutto quello che era possibile trovare in ebook e in cartaceo, dalla serie The Tube a 28 giorni dopo, in fumetto e in pellicola, poi The rising di Brian Keene in inglese, a World War Z di Max Brooks, ma anche Zombi History di Livio Gambardini e I morti i vivi e gli altri di Claudio Vergnani... a i videogiochi in tutte le salse, da Resident Evil a Dead Trigger, alla serie televisive The Walking dead e Z-nation e Dead Set; aggiungo inguardabili pellicole di film koreani e taiwanesi colmi di trovate e idee ma privi di trame coerenti. Quello che mi hanno insegnato questi libri, pellicole e fumetti, è stato che non dovevo inventarmi chissà che cosa di nuovo a tutti i costi, il mio obiettivo è stato di scrivere una storia credibile, verosimile e avventurosa; niente di più, ma spero anche niente di meno. E poi, certo, mi ha anche ispirato la Venice Zombie Walk di Daniele Cellini e Alex Torchia.
Dove si può acquistare Venezombia?
In tutti i maggiori e anche minori portali, da amazon a IBS al portale stesso dell'editore.

Una recensione del sito zombiekb: gli zombi non uccidono, reclutano

...Devo dire che mi sono avvicinata un po' "circospetta" a questo romanzo. L'autore non aveva mai approcciato questo tipo di storie e, onestamente, un ennesimo libro ambientato a Venezia non mi entusiasmava troppo, pur capendo benissimo il fascino che questa città esercita sul mondo. Ebbene, mi sono ricreduta praticamente già dopo le prime dieci righe del libro. Niente premesse e "spiegoni". Al contrario, l'autore ci catapulta immediatamente nella storia nella maniera più "violenta" ed immediata possibile, e non una "semplice" storia di Zombie, ma anche un vero e proprio thriller...[zombiekb]

Una recensione dal sito Gli Amanti dei libri

...De Nardi, esordiente con l’apprezzabile romanzo thriller-horror “Venezombia”, riesce meravigliosamente nel suo intento, tingendo con tinte fosche e allucinanti lo spettacolare carnevale di Venezia. Ma se il lettore incauto pensa che il libro di Nardi sia solo un horror a base di zombie, si sbaglierà di grosso. Con grande abilità narrativa, Nardi mescola il gnere thriller all’horror tenendo il proprio lettore sul filo del rasoio e coinvolgendolo in un viaggio allucinante in una storia ricca e complessa, ma altamente godibile... [Gabriele Scandolaro]